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| ESPLORAZIONE DELLA TORPEDINIERA “STREITER” |
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Da diverso tempo e in varie circostanze, all'interno del nostro
"Trimix Exlorers Aquafun", ci eravamo trovati a discutere sull'opportunità o
meno di svolgere una serie di immersioni su questo relitto. | |
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| I pareri erano dei più disparati, alcuni sostenevano, avendolo visitato in passato,
che non ne valeva la pena a causa della scarsa visibilità che, su quel tratto di
mare, il più delle volte è veramente pessima. Altri ribadivano sul fatto che la nave
era ormai stata completamente demolita dalle forze |
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| della natura sommate all’attività di pesca dell’uomo e ciò che
ne rimaneva la faceva apparire come un ammasso di rottami sparpagliati su un fondale melmoso a – 62mt di profondità. |
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| Finalmente giunge il momento di verificare tali affermazioni: | |
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| Sabato 21 luglio 2007, alcuni membri del Team Aquafun Trimix Explorer
hanno intrapreso quella che per loro sarà la prima di tutta una serie di immersioni che
si succederanno, volte all’esplorazione di questo relitto e alla sua ricerca storica. | |
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| La missione era preannunciata: | |
| Enrico Pegani, titolare dell’Aquafun Diving Academy, l’aveva già da tempo inserita nel
suo calendario riservato alle esplorazioni tecniche. Ormai mancava una settimana al
fatidico giorno e tutti i componenti del Team si prodigavano nelle pianificazioni e
nelle configurazioni ottimali delle attrezzature nonché negli scongiuri per un meteo
favorevole. | |
| Il ritrovo era previsto per le ore 7,00 presso la Sede Aquafun, da lì si partiva in
direzione Moschiena (Croazia) da dove, dopo una breve navigazione, si raggiungeva il
sito d’immersione. | |
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Consapevoli del fatto che il relitto non sarebbe stato segnalato da alcun gavitello,
si era pianificato che dopo una ricerca effettuata con l’ecoscandaglio, una volta
individuato il rilievo del fondale che facesse presumere l’esistenza della nave
adagiata sul fondo, Enrico P. sarebbe sceso per primo al fine di creare, con
l’ausilio di una sagola guida, un sicuro percorso per il resto del Team.
Ecco gli strattoni sulla sagola, Enrico ha raggiunto l’obbiettivo.
Si completano le vestizioni ed hanno inizio i tuffi ritmati a cadenza regolare.
Io sono in copia con Domenico, assieme abbiamo pianificato una permanenza sul fondo
di 20’ che ci da un totale di 90’ d’immersione deco compresa, le nostre miscele sono
le seguenti: TX 20/35 per il fondo, EAN 40 e O2 99% per la deco.
Cominciamo la discesa, la corrente è pressoché assente, un rapido controllo reciproco
a -10mt per aver certezza sulla integrità delle nostre attrezzature e poi giù.
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| Quota – 50mt, si cominciano a distinguere le strutture del relitto che raggiungiamo
dopo pochi secondi. Ora siamo a – 60mt e le torce rivelano il manufatto, la visibilità
è eccellente e il pensiero va a Livio che sta immortalando il relitto con la sua
videocamera, “di sicuro potremmo godere di queste immagini una volta in superficie”. |
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| La lucidità dataci dal trimix è eccezionale, riusciamo a memorizzare diversi
particolari che già diventano oggetto di futuri approfondimenti, non dimentichiamoci
che questo primo approccio serve per avere una visione globale dello stato dei fatti. |
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| Distinguiamo i tubi che fungevano da camere di lancio per i siluri, le torrette dei
cannoncini, il castello di comando, le torce vi sbirciano all’interno alla ricerca di
dettagli significativi. Mi dirigo verso prua ed eccolo lì il punto di collisione che
ha causato l’affondamento, un ammasso contorto di lamiere da inizio all’immaginario
nella mia mente, il drammatico sconquasso, le urla e la paura della ciurma che fino
ad un attimo prima ignorava il dramma imminente, ed ora io sono lì, sto osservando
ciò che l’uomo ha costruito con lo scopo di dare una svolta alla storia ma senza
sospettare che questa sarebbe stata congelata dal mare. |
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I 20’ sono ormai trascorsi, come pianificato io e Domenico ci ritroviamo a dover
abbandonare la nave (per fortuna non con l’ordine di “si salvi chi può”).
Le tabelle decompressive vengono rispettate in ogni loro dettaglio e al novantesimo
minuto ci ritroviamo in superficie dove possiamo constatare che anche per il resto
del Team la soddisfazione per l’immersione appena svolta è davvero notevole.
La visibilità, contro ogni aspettativa, era buona e il relitto, nonostante la sua
vetustà, ancora in buone condizioni.
Tutto questo non ha fatto altro che alimentare ulteriormente le |
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| nostre curiosità e quindi ci riserviamo ulteriori approfondimenti
su questo relitto. |
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| Il Team che sabato 21 luglio 2007 ha svolto l’immersione esplorativa del relitto
Streiter era così composto: | |
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- Enrico Pegani Trainer Trimix Instructor T.S.A. (Titolare Aquafun Dive Academy)
- Enrico Tondo Trimix Instructor T.S.A. (Responsabile Bluexplorers Dive Academy)
- Domenico Dinuzzo Trimix Diver T.S.A.
- Livio Medeotti(Video operatore)
- Franco Rebula
- Stefano Russiani
- Mauro Zanchetti
- Flavio Borin
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